Lettura per bambini: storie realistiche o fiabe?

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Come tutta la grande arte, le fiabe divertono e insieme instruiscono; il loro spiritu particolare è che lo fanno in termini che parlano direttamente ai bambini. Nell’età in cui queste storie sono maggiormente significative per il bambino, il suo problema principale è quello di mettere un po’ di ordine nel caos interiore della sua mente per poter capirsi meglio: un preliminare necessario per il conseguimento di una certa congruenza fra le sue percezioni e il mondo esterno.

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Biancanieve (Grimm) – Illustrazione di B.Lacombe

Le storie “vere” sul mondo “reale” possono fornire qualche interessante e spesso utile informazione. Ma il tipo di svolgimento di queste storie è straneo al modo di funzionare della mente dei fanciulli prepubere così come gli eventi soprannaturali della fiaba sono stranei al modo in cui l’intelletto maturo comprende il mondo.

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Le storie strettamente realistiche vanno contro le esperienze interiori del bambino; egli le ascolta e forse ne percepisce qualcosa, ma non può trarne molto in fatto di significato personale trascendente il contenuto ovvio. Esse lo informano senza arricchirlo, come purtroppo è anche vero per gran parte di quanto s’impara a scuola. La conoscenza basata sui fatti giova alla personalità totale soltanto quando è transformata in “conoscenza personale”. Procurare ai bambini soltanto storie realistiche sarebbe irragionevole e proficuo come procrivere soltanto le fiabe; c’è un posto importante sia per le une sia per le altre nella vita del bambino. Quando però oltre alle storie realistiche gli viene presentato in modo psicologicamente corretto un ampio repertorio di fiabe, il bambino riceve informazioni che parlano a entrambi gli aspetti della sua personalità: quello razionale e quello emotivo.

Cappuccetto rosso (Grimm) – Illustrazione di G. Dorè

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Pollicino (Grimm) – Illustrazione di G. Dorè

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le fiabe contenono certi elementi quasi onirici, ma essi si avvicinano di più ai contenuti dei sogni degli adolescenti o degli adulti, non dei bambini. I sogni dei bambini sono assai semplici: desideri vengono soddisfatti e ansie ricevono forma tangibile. I sogni di un bambino possiedono un contenuto inconscio che rimane pratticamente inalterato della influenza del Io; le funzioni mentali superiori non entrano quasi nella produzione dei suoi sogni. Sopratutto prima della età scolare, il bambino deve lottare continuamente per impedire che le pressioni dei suoi desideri soverchino la sua totale personalità: una battaglia contro i poteri dell’inconscio che il più delle volte perde.

Questa battaglia, che non è mai completamente assente dalle nostre vite, rimane una battaglia interta fino all’adolescenza, anche se diventando adulti dobbiamo anche lottare con le tendenze irrazionali del superIo.

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Caillou – personaggio realistico per bambini

Il bambino deve in qualche modo distanziarse del contenuto del proprio inconscio e vederlo come qualcosa di esterno a se, per poter padroneggiarlo in certo modo. Nel normale gioco, oggetti come bambole o animali giocattolo sono usati per incorporare vari aspetti della personalità del bambino che sono troppo complessi, inaccettabili e contradittori per che egli possa affrontarli. Ciò permette all’Io del bambino di ottenere un certo controllo su questi elementi, cosa che non può fare  quando viene indotto o costretto dalle circostanze  a riconoscerli come proiezioni dei suoi processi interiori.

Il bambino avverte quale fiaba fra le tante si adegui meglio alla sua situazione interiore nel momento (che è incapace di risolvere da solo), e avverte anche dov’è che la storia gli fornisce dei punti di appoggio per venire alle prese con un difficile problema. Ma è raro che questo venga riconosciuto immediatamente, ascoltando la fiaba per la prima volta. Certi elementi della storia sono troppo bizzarri, ed è proprio in virtù della loro stranezza che essi trovano una rispondezza in emozioni sepolte nel profondo.

bambini-e-libri onlineImageSoltanto quando una fiaba viene ascoltata più volte dal bambino, e quando eggli ha tutto il tempo e la possibilità di riffletterci sopra, può profittare pienamente di quanto la storia ha da offrirgli in rapporto alla sua conoscenza di se stesso e alla sua esperienza del mondo.

Quando le fiabe vengono raccontate ai bambini a scuola o nei centri di lettura, essi sembrano affascinati. Spesso, però, ai bimbi non viene data la possibilità di meditarvi sopra o di reagire in un’altro modo, o la loro attenzione viene derottata subito verso un’altra attività, oppure si sentono raccontare una storia di diverso tipo, che diluisce o distrugge l’impressione che era stata creata di quella precedente. Se si parla coi bambini dopo un’esperienza  del genere, è come se la storia non le fosse stata neppure raccontata, a giudicare dei benefici che gli ha portato. Ma quando il narratore gli dà tutto il tempo per rifflettere sulla storia, per immergersi nella atmosfera da essa creata in loro, e quando sono incoraggiati a parlarne, una successiva conversazione, una successiva conversazione rivela che la storia ha molto da offrire emotivamente e intellettualmente, almeno per alcuni dei bambini.

Sedia-a-dondolo-per-leggere-storie-a-bambini-1-8E poi un giorno parliamo dell’impatto dell’illustrazioni sui libri di fiabe. Ci sono diverse oppinioni in merito.

Fonte: “Il mondo incantato” – Bruno Bettelheim

 

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“Il cunto dei cunti “- creazione copertina per Pinguin con Emiliano Ponzi al Mimaster

"Il cunto dei cunti" Proposta Copertina per Pinguin.

“Il cunto dei cunti”
Proposta Copertina per Pinguin.

Proposta Copertina "Il cunto dei cunti" per Pinguin

Proposta Copertina “Il cunto dei cunti” di G. Basile per Pinguin

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Questa settimana al Mimaster il workshop con Emiliano Ponzi è stato richiesta la creazione di una copertina per la versione in inglese del libro “Il Cunto dei Cunti” para la casa editrice Pinguin.

Emiliano Ponzi al Mimaster Illustrazione

Emiliano Ponzi al Mimaster Illustrazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Non conoscendo l’opera ho fatto un po’ di ricerca e ho letto alcuni dei racconti che ho trovato molto stimolanti e molto in linea con il miei gusti letterari.

Ecco un po’ di RICERCA prima di spiegare le fase del mio lavoro finale:

“Il cunto dei cunti” o “Il racconto dei racconti” di Giambattista Basile è una opera squisitamente letteraria, non era affatto dedicata ai bambini, bensì ad un pubblico maturo, pur se rozzo e incolto quale era dei casali, cpace d’intendere i frequentissimi doppi sensi che caratterizzavano le metafore. Originariamente scritta in napolitano nel seicento e conosciuta anche come il Pentamerone per le analogie con il Decamerone. En 1846 viene tradotto al tedesco, in 1893 al inglese e finalmente nel 1925 viene tradotto all’italiano.

C’é un racconto centrale intorno a cui ruotano tutte le altre. Ha una struttura circolare: un racconto all’interno del quale sono narrati altri 49 racconti. Cinque giornate di recitazione comica e ciascuna girnata si chiude con un’ egloga di argomento morale recitata da due servi-attori.

Struttura logica: incipit e chiusura, proverbio che ha il compito di smorzzare il tono fortemente espressivo ed audace del racconto stesso.

Sequenza logica: il conflitto; l’allontanamento e il viaggio; il ritorno e il cambiamento di status.

Molti racconti di Perrault e i fratelli Grimm sono chiaramente ispirati ad alcune delle storie che appartengono al Cunto: Cenerentola, La bella addormentata del bosco. Il gatto con gli stivali…

Il tema dominante:

RAPPORTO SPECULARE CHE ESISTE TRA REALTà E FINZIONE, ma è il racconto delle vicende personali della narratrice, la principessa Zoza, che rompe l’incantessimo.

Personaggi senza ‘io’ ambientazione quasi mai riconducibili a luoghi reali e identificabili. La sola indicazione che li inserisci all’interno della realtà è la sua appartenenza a una certa gerarchia sociale: re, principessa, villani o mercanti.

La METAMORFOSI è un importantissmo tema che percorre l’opera e la connota di una dimensione dinamica e attiva. La realtà in continua evoluzione.

Tutti i personaggi, prima del termine del racconto cambiano sempre la propria condizione: determinante in Basile è il CAMBIAMENTO DI STATUS, dalla povertà alla ricchezza, dalla solitudine al matrimonio, dalla bruttezza alla bellezza, dal rango inferiore al rango superiore.

Questo passaggio avviene attraverso eventi sui quali intervengono poteri violenti e capricciosi, quasi sempre impersonati da orche e fate.

CAMBIAMENTO/MIGLIORAMENTO è uno degli elementi ricorrenti nella società del secolo XVII tendenzialmente statica, ma pervaso dal desiderio di modernità.

Il VIAGGIO è l’altro tema ricorrente e protagonista dell’intera raccolta. L’allontanamento, il distacco, l’esilio forzato sono aspetti riproposti in ogni fiaba. La partenza rappresenta un momento di rotura, la rinuncia di una condizione nota per una nuova, spesso per luoghi sconosciuti, non agevoli e ricchi di insidie.

REALIZZAZIONE copertina.

Dopo una serie di sketches iniziali abbastanza ampia, insieme ad Emiliano Ponzi abbiamo scelto un paio, su cui ho realizzato una ulteriore ricerca stetica della Napoli del seicento sia a livello paissaggistico sia sui vestiti, architettura e abitudini dell’epoca.

Moda nel Seicento in Italia

Moda nel Seicento in Italia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Inizialmente mi concentrai sul misterio dei boschi e la paura e disperazione che possono infondere. Cercavo di abbinare l’argomento dell’anfora con le lacrime e la disperazione di Zoza quando si sveglia e vede che le è stata rubata l’anfora con le sue lacrime e che il principe non c’è più perchè se n’è andato con una moresca. Cercavo una iconografia collegata con il periodo artistico dell’epoca, Gentileschi, Strozzi, Luca Giordano. (Fecce anche per un mio desiderio di ricerca e capriccio stetico alcune proposte iniziali con collage con la Venere di Botticelli e alcune opere di W. Blake). Eccole:

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Photocollage Gentilesch-Blake

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Photocollage Botticelli-Blake

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Photocollage Blake

 

 

 

 

 

 

Alla fine decisse di abbandonare questa strada forse meno adatta ad una copertina di scopo commerciale e decisse di sviluppare la seconda opzione, ovvero la principessa con testa di capra sul balcone di palazzo da fronte al mare, ai pini di mare insieme a piccole torrette e al Vesubio nella Napoli del Seicento. Dopo costruire e decidere con Emiliano la composizione degli elementi, dipinse a matita colorata e acquerelli gli elementi principali: la principessa, la balconata e il paessaggio di sfondo. Ecco i singoli disegni:

Paessaggio Napoli '600 con Vesunio in fiame

Paessaggio Napoli ‘600 con Vesubio in fiame. Acquerelli e matite.       Eva Martinez

 

 

 

 

 

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Principessa con testa di capra. Matite colorate. E. Martinez

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Posteriormente ho tratato i colori digitalmente e ho montato ogni singolo elemento aggiungendo una cornice in marrone scuro simulando la porta alla balconata per focalizzare  l’attenzione sul personaggio e sul paessaggio. Ecco il risultato definitivo dopo alcune prove di colore:

"Il cunto dei cunti" Proposta Copertina per Pinguin.

“Il cunto dei cunti”
Proposta Copertina per Pinguin.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E poi ho voluto provare con un effetto ‘crettage’ per simulare un dipinto antico.

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“Il cunto dei cunti”
Proposta Copertina per Pinguin (effetto crettage)

 

 

Pintores que hacen libros para niños

A lo largo del siglo XX, algunos pintores se han arriesgado a imaginar y hacer libros para niños (con mucha seriedad, picardia, necesidad, por amistad con el autor del texto o por distracción). En su mayorìa, estos ejemplos célebres son libros hechos a dos manos: el pintor o grabador que ilustra el texto de un poeta o un cuento popular, y el editor que hace de maestro de obra. En una exposición en Paris descubrimos un libro de formato pequeño con grabados de Marc Chagall ilustrando el cuento de Der Nister “A mayse mit a hon; dos tsigele (Cuento del gallo y del cabrito), publicado en 1917 en Vilnius y primer libro ilustrado por el pintor.

Marc Chagall: El Gallo y el Cabrito

Marc Chagall: El Gallo y el Cabrito

Marc Chagall: El Gallo y el Cabrito

Marc Chagall: El Gallo y el Cabrito

En 1921, se publicó en Zurich ‘Mitsou, historia de un gato’, un libro con cuarenta ilustraciones de Balthus y un prefacio de Rainer Maria Rilke.. Balthus inventò e ilustrò a los 13 años esta historia de un niño que pierde y encuentra a su gato.

Balthus: Historia de un gato

Balthus: Historia de un gato

Balthus: Historia de un gato

Balthus: Historia de un gato

Balthus: Historia de un gato

Balthus: Historia de un gato

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

En este sentido, uno de los trabajos más conocidos son las ilustraciones que Pierre Bonnard realizó en 1926 para “Histoires du petit pére Renaud” (Las historias del pequeño Renaud), de su amigo Leopold Chauveau.

Bonnard: Las historias del pequeno Renaud.

Bonnard: Las historias del pequeño Renaud.

Bonnard: Las historias del pequeno Renaud.

Bonnard: Las historias del pequeño Renaud.

Bonnard: Las historias del pequeno Renaud.

Bonnard: Las historias del pequeño Renaud.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

También podemos mencionar “Il était une petite pie” (Erase una pequeña urraca)  de Lise Deharme, ilustrado en 1928 por Miró para la Galería Jeanne Bucher,

Mirò: Erase una pequena urraca

Mirò: Erase una pequeña urraca

Mirò: Erase una pequena urraca

Mirò: Erase una pequeña urraca

Mirò: Erase una pequena urraca

Mirò: Erase una pequeña urraca

Mirò: Erase una pequena urraca

Mirò: Erase una pequeña urraca

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

y “Ko et Ko, les duex esquimaux” (Ko y Ko, los dos esquimales), de Pierre Gueguen y que Marìa Helena Vieira da Silva realiza para la misma galería.

Marìa Helena Vieira da Silva: Ko y Ko:

Marìa Helena Vieira da Silva: Ko y Ko:

Marìa Helena Vieira da Silva: Ko y Ko:

Marìa Helena Vieira da Silva: Ko y Ko:

Marìa Helena Vieira da Silva: Ko y Ko

Marìa Helena Vieira da Silva: Ko y Ko

Marìa Helena Vieira da Silva: Ko y Ko

Marìa Helena Vieira da Silva: Ko y Ko

Marìa Helena Vieira da Silva: Ko y Ko

Marìa Helena Vieira da Silva: Ko y Ko

Marìa Helena Vieira da Silva: Ko y Ko

Marìa Helena Vieira da Silva: Ko y Ko

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

En 1969, Sonia Delaunay, atiende al llamado de Rosellina Archinto, quien la invita a realizar 30 ejemplares de un abecedario sobre canciones de cuna, recopiladas por Jacques Damase para Emme Edizioni en Milán, Italia.

Sonia Delaunay: Abecedario

Sonia Delaunay: Abecedario

Sonia Delaunay: Abecedario

Sonia Delaunay: Abecedario

Sonia Delaunay: Abecedario

Sonia Delaunay: Abecedario

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Asimismo, ciertos editores han utilizado obras de pintores para hacer libros para niños sin que los pintores participen directamente en la ediciòn del libro: este es el caso de “Trois contes pour l’anniversaire de Luis” (Tres cuentos para el cumpleaños de Luis), concebido por el pintor André Masson para su hijo en 1943.

Andrè Masson: Tres cuentos para el cumpleanos de Luis

Andrè Masson: Tres cuentos para el cumpleanos de Luis

 

 

 

 

 

 

 

Más recientemente, en 1970, algunas obras de David Hockney aparecieron reproducidas en pequeño formato en el libro “Six Fairy tales from the brothers Grimm”, de la editorial Petersburg Press (Londres).

Hockney: Six fairy tales from the brothers Grimm

Hockney: Six fairy tales from the brothers Grimm

Hockney: Six fairy tales from the brothers Grimm

Hockney: Six fairy tales from the brothers Grimm

Hockney: Six fairy tales from the brothers Grimm

Hockney: Six fairy tales from the brothers Grimm

Otra tradición heredadad del siglo XIX es la de las “ediciones de lujo” – por ejemplo, cuando Gustav Doré ilustra cuentos fantàsticos-, tradición que implica que las ediciones conllevan una fuerte carga de trabajo bibliotecologico.

Gustav Doré: Caperucita Roja

Gustav Doré: Caperucita Roja

 

 

 

 

 

 

 

Esta tradición sigue vigente a lo largo del siglo XX en el campo de libros para niños y conoce un periodo de auge, que se inaugura  cuando el gran editor-impresor Alfred Tolmer comienza a utilizar la superficie entera de la página del libro, trabajando con artistas como André Hellé, quien por aquel entonces concibe la totalidad de un libro realizado con estenciles, “Grosses bêtes et petites bêtes” (Grandes bestias y pequeños bichos).

André Helle: Grandes Bestias y Pequenos Bichos

André Helle: Grandes Bestias y Pequenos Bichos

André Helle: Grandes Bestias y Pequenos Bichos

André Helle: Grandes Bestias y Pequenos Bichos

 

 

 

 

 

 

 

Tolmer también trabaja con Edy-Legrand y varios artistas más. Desde hace varios años, el editor René Turc ha trabajado en la editorial grancesa Editions Grandir junto con grabadores como Elbio Mazet, en un intento por recuperar esta tradiciòn en la que el libro se da a conocer como un objeto hermoso.

Elbio Mazet

Elbio Mazet

Elbio Mazet

Elbio Mazet

Elbio Mazet

Elbio Mazet

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Más allá de todas estas corrientes, existe un tipo específico de libro cuyo valor artístico reside justamente en su uso como libros-objetos. Este tipo de libros son muy diferentes a las ‘ediciones de lujo’, o ediciones de colección, y son fruto de la concepción del artista, quien adopta el soporte del “libro” para realizar sus obras. En ellos, texto e imágenes forman un todo, indisociable e interdependiente.

Cómo se crea un libro ilustrado: los pasos básicos

Esta semana en el Mimaster hemos iniciado la realización de un libro ilustrado de 24 pàginas.

Cada uno ha podido elegir un tema. Para mi trabajo he elegido el tema universal que propone el Terzo Paradiso de Michelangelo Pistoletto, gran artista italiano de renombre internacional. El Terzo paradiso che el maestro propone pone de manifiesto la dicotomia entre el ‘Mundo natural’ (Primo Paradiso), che comprende la Naturaleza en toda su riqueza y fuente de Vida, en contraposición  con el ‘Mundo artificial” (secondo Paradiso), es decir el mundo creado por el hombre que, con una serie de actitudes y costumbres, pone en grave peligro el Paraíso Natural. Se trata de concienciar e invitar a las personas a reflexionar sobre el impacto de sus decisiones, grandes o pequeñas, sobre el deterioro de nuestro planeta. El Terzo Paradiso abre la puerta a la posibilidad de crear un mondo en el cual Naturaleza y Hombre puedan convivir para garantizar la continuidad de nuestro planeta y de las futuras generaciones.

FASES EN LA REALIZACIÓN DE UN LIBRO ILUSTRADO

La primera fase en la elaboración de un libro ilustrado es realizar un STORYBOARD, es decir, una secuencia de sketches que, junto con el texto de la historia, vienen distribuidos por página en orden de lectura. Esto nos da la idea del ritmo y del contenido que se quiere conseguir en la lectura y visionado de la historia.

Storyboard

Storyboard

Una vez realizado el story board, inicia la fase de MOCK UP o Menabò que consiste en una especie de prototipo del libro definitivo en el que se pueden hojear las pàginas y da una sensación más real y aproximada al modo en que se vivirá el libro definitivo. En esta fase se estudian bien los encuadres de cada página, se decide la posición del texto y se comienza a definir la estética y colores del libro definitivo.

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Mock up o Menabò

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Menabò con algunas hojas preliminares ya imprimidas con el texto para prueba de color.

Paginas 1 y 24 del Mock Up o Menabò

Paginas 1 y 24 del Mock Up o Menabò

Paginas 8 y 9 del Mock Up o Menabò

Paginas 8 y 9 del Mock Up o Menabò

Paginas 12 y 13 del Mock Up o Menabò

Paginas 12 y 13 del Mock Up o Menabò

Paginas 16 y 17 del Mock Up o Menabò

Paginas 16 y 17 del Mock Up o Menabò

Paginas 18 y 19 del Mock Up o Menabò

Paginas 18 y 19 del Mock Up o Menabò

Pàginas 20 y 21 d del Mock up o Menabò

Pàginas 20 y 21 d del Mock up o Menabò

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Una vez que el menabò ha llegado a un estado comprensible y se ha llegado a un acuerdo preliminar con la editorial sobre el contenido y el fluir de la historia, se presenta lo que llamamos una lámina definitiva o FINAL BOARD para representar el tipo de estética y técnica que tendrán las ilustraciones definitivas.

Ejemplo de làmina definitiva o final board sample.

Ejemplo de làmina definitiva o final board sample.

 

Al final de la semana, hemos tenido la posibilidad de presentarlo a una casa editorial de verdad, Topilibri con Giovanna Zoboli. Ha sido una experiencia muy rica en la que se nos han trasmitido muchos mensajes y consejos para que una historia pueda funcionar. Agradezco mucho a Giovanna su sinceridad con todos nosotros y sus predisposiciòn a compartir con nosotros su experiencia y su ‘know how’.

Revison de los proyectos en el Mimaster con Sergio Ruzzier (autor e ilustrador y Giovanna Zoboli de la editorial Topipittori en Milàn.

Revison de los proyectos en el Mimaster con Sergio Ruzzier (autor e ilustrador y Giovanna Zoboli de la editorial Topipittori en Milàn.

En este caso el proyecto de realización de los contenidos aquí expuestos, ha sido corto, tres días, y muy intenso. Considero que una historia con texto original requiere algo más de tiempo, que ahora me tomaré para optimizar la relación texto-imágenes y sobretodo la historia en sí.

El lugar real o figurativo que se describe en este proyecto es lo que Pistoletto propone como Terzo Paradiso, es decir, un lugar, un espacio, un mundo, un paraìso, el tercero, que se crea y genera a partir de la convivencia e integracion de los dos ya existentes y que garantiza la continuidad de la Vida en la Tierra.

Desde Septiembre 2014 soy embajadora de este proyecto proponiendo y divulgando su mensaje a través de diferentes actividades y en diversas realidades cotidianas.

En este caso, mi intenciòn es poder realizar una colección de libros y cuentos ilustrados que ayuden a interiorizar este concepto universal. Seguirían algunas aplicaciones (app) en formato digital, así como un ebook interactivo con diferentes temas que van desde la ecología a la tradicion, pasando por la educación medioambental, la artesanía y el arte.

El proceso de creación y realización de un libro me resulta una de las actividades más completas e introspectivas que he jamás haya experimentado. No he encontrado en ningún otro proceso de creación, a excepción tal vez de la pintura que me ha dado siempre muchas satisfacciones en mi desarrollo a nivel anímico, un estado de concentración tan intenso y tan íntimo.

Animo a todos a crear y relizar sus propias historias y disfrutar de las consecuencias.

 

Alcuni libri di racconti affascinanti

Gioielli fatti di fiabe, leggende e racconti.

Gioielli fatti di fiabe, leggende e racconti.

Oggi vorrei parlare di tre libri di racconti che a me affascinano particolarmente:

1. “Racconti dei saggi che leggono le stelle” (IT) di Patrick Fischmann

2. “Leggende e fiabe” (IT) di Hermann Hesse.

3. “Cuentos del Renacimiento italiano” (SP) di Boccaccio, Maquiavelo, Lorenzo de Medici, Leonardo da Vinci, Leon Battista Alberti, Girolamo Savonarola e Matteo Bandello.

Racconti dei saggi che leggono le stelle. Patrick Fschmann. Edizioni L'ippocampo.

Racconti dei saggi che leggono le stelle.
Patrick Fschmann. Edizioni L’ippocampo.

1. “I Saggi che leggono le stelle”, di Patrick Fischmann, contemplano un universo che abolisce il tempo: dal gigante Orione al mare di latte, seguiamo i re magi, passando per i sentieri di Compostela, sotto la volta celeste, dove gli astri ci parlano della nostra odissea. Attraverso i vasti spazi dell’immaginario, un mondo popolato di astrologi, di alchimisti e poeti eruditi ci introduce ai miti egizi, greci, maya, cinesi, alle leggende kirghise o aborigene, e ancora, ai racconti del Rinascimento e dell’Illuminismo.

‘I guardiani del cielo’, ‘Il bambino allattato dalle stelle’, ‘I giardiniere celesti’, ‘La metamorfosi di Pan Ku’, ‘Il ritorno d’ Ulisse’, ‘La stella innamorata’, sono soltanto alcuni dei suggerenti titoli di questo meraviglioso libro, non facile da leggere (almeno per me che l’ho letto in italiano anziché nella mia lingua materna), bensì di una ricchezza immaginaria irresistibile e magica.

Il formatto rettangolare (17x9cm) edizioni L’ippocampo con illustrazioni di sogno procedenti di fonti diverse  che mostro a continuazione. Vi piaceranno molto!:

"Il flauto celeste". Costa Images.

“Il flauto celeste”. Costa Images.

"Le Fontane di Cassiopea". AKG Images.

“Le Fontane di Cassiopea”. AKG Images.

"I figli delle stelle". The Stapleton Collection

“I figli delle stelle”. The Stapleton Collection

"Aurora Belisama". Fitzwilliam Museum, University of Cambridge.

“Aurora Belisama”. Fitzwilliam Museum, University of Cambridge.

"Il bambino allattato dalle stelle". Heritage images

“Il bambino allattato dalle stelle”. Heritage images

"L'affresco di Khenemet ouret". Foto Ann Ronan.

“L’affresco di Khenemet ouret”. Foto Ann Ronan.

"Se la luna è con te". Luisa Ricciarini.

“Se la luna è con te”. Luisa Ricciarini.

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“I giardinieri celesti” MP images

 

"La marcia d'Orione". BnF, Parigi.

“La marcia d’Orione”. BnF, Parigi.

"Il cammino delle stelle". AKG Images.

“Il cammino delle stelle”. AKG Images.

"Napiwa osa guardare il cielo". North Wind pictures

“Napiwa osa guardare il cielo”. North Wind pictures

 

 

"Leggende e Fiabe" di Hermann Hesse Edizioni Mondadori

“Leggende e Fiabe” di Hermann Hesse
Edizioni Mondadori

2. “Leggende e fiabe” (IT) di Hermann Hesse (edizioni mondadori (9x15cm): quest′opera comprende 17 leggende e 25 fiabe scritte da Hermann Hesse nel periodo 1903-1932, gli anni più importanti della sua creatività. Ritrovate tra carte ingiallite, alcune di esse appaiono in volume per la prima volta, altre – pubblicate, Hesse vivo, su riviste tedesche o svizzere – furono via via accolte nel Fabulierbuch (1935). Nel complesso si tratta di una raccolta ampia, ben rappresentativa della tematica hessiana, della quale illumina aspetti meno noti e inusuali.
Le leggende fiorite intorno ai Padri del deserto e agli eremiti della Tebaide, il medioevo francescano o quelle cortese e cavalleresco, l′Italia rinascimentale e degli umanisti rivivono in queste pagine di un clima mitico-simbolico soffuso di poesia. Dall′ampiezza dell′orizzonte tematico e geografico hessiano non potevano mancare i riferimenti alla vita moderna, trasposti in una sorta di parabola satirica. Ai temi consueti della favolistica tradizionale (vita-morte, amore-odio) si aggiungono qui quelli della tentazione, della povertà, del miracolo, sempre trattati con garbo ispirato.
“Il minino che si possa dire – così conclude Italo Alighiero Chiusano la sua illuminante introduzione – è che si tratta di una lettura avvincente e piacevole, senza mai l′ombra dell′uggia o della pura gratuità letteraria. Ma più di una volta si supera di molto questo livello basilare e la lettura gradevole si fa lettura importante, incontro con un momento di pienezza poetica che accende in noi una luce durevole”.

Leggende e fiabe. Hermann Hesse.

Leggende e fiabe. Hermann Hesse.

“Per chiunque ami Hermann Hesse, questa raccolta dà modo di avere molto di lui, in tutte le fasi del suo sviluppo e in quasi tutti i registri. I quarantatré pezzi che costituiscono questo volume nascono infatti lungo un arco temporale che va dal 1903 (quando lo scrittore di Calw aveva ventisei anni) al 1932 (quando toccava la piena maturità dei ciquantacinque). Ciò significa che la fiaba Il nano viene composta quando Hesse, come autore, aveva alle spalle quattro titoli soli, che avevano attirato su di lui alcuni interessi illustri (e basterebbe nominare Rainer Maria Rilke), ma senza lanciarlo ancora nel mondo del successo: due libri di versi (Romantische Lieder, “Canzoni romantiche” e Gedichte, “Poesie”), una raccolta di prose narrative (Eine Stunde hinter Mitternacht, “Un′ora dopo mezzanotte”) e qualcosa di simile a un vero e proprio romanzo (Hermann Lauscher). Sta però scrivendo, questo giovane Hesse dal sorriso tra impacciato e di sfida, il romanzo Peter Camenzind, che l′anno dopo (1904) lo renderà celebre per sempre. “Italo Alghiero

 

Cuentos del Renacimiento italiano. Ediciones Gadir

Cuentos del Renacimiento italiano. Ediciones Gadir

3. Cuentos del renacimiento italiano (SP) (ediciones Gadir 10x18cm). Estos Cuentos del Renacimiento italiano resultan especialmente indicados en estos tiempos en que el hombre posmoderno parece haber olvidado la virtud que se aleja de la posible felicidad. Como en las artes plàsticas y en las ciencias, asistimos en la literatura a la reivindicaciòn del hombre como ser completo, a la exhaltacion de las virtudes humanas y al intento de crear una sociedad en la que la razòn no puede apartarse de la poesia, la inteligencia de la naturaleza, el conocimiento del amor y del humor.

Interior del libro "Cuentos del Renacimiento italiano" Ediciones Gadir

Interior del libro “Cuentos del Renacimiento italiano”
Ediciones Gadir

Los genios renacentistas cuyos textos nutren este libro son hombres que multiplicaron sus campos de interés, sus habilidades y sus conocimientos. Arquitectos, arqueólogos, físicos, matemáticos, clérigos, hombres de estado, que reflejan en toda su obra su interés por el hombre, por la naturaleza, por la observación libre, y que no conocieron límites a su actividad intelectual. Genios como Boccaccio, Maquiavelo, Lorenzo de Medici, Leonardo da Vinci, Leon Battista Alberti nos abren los Ojos a la sociedad del Renacimiento en Italia, cuna de buena parte de nuestra civilización.