Alcuni libri di racconti affascinanti

Gioielli fatti di fiabe, leggende e racconti.

Gioielli fatti di fiabe, leggende e racconti.

Oggi vorrei parlare di tre libri di racconti che a me affascinano particolarmente:

1. “Racconti dei saggi che leggono le stelle” (IT) di Patrick Fischmann

2. “Leggende e fiabe” (IT) di Hermann Hesse.

3. “Cuentos del Renacimiento italiano” (SP) di Boccaccio, Maquiavelo, Lorenzo de Medici, Leonardo da Vinci, Leon Battista Alberti, Girolamo Savonarola e Matteo Bandello.

Racconti dei saggi che leggono le stelle. Patrick Fschmann. Edizioni L'ippocampo.

Racconti dei saggi che leggono le stelle.
Patrick Fschmann. Edizioni L’ippocampo.

1. “I Saggi che leggono le stelle”, di Patrick Fischmann, contemplano un universo che abolisce il tempo: dal gigante Orione al mare di latte, seguiamo i re magi, passando per i sentieri di Compostela, sotto la volta celeste, dove gli astri ci parlano della nostra odissea. Attraverso i vasti spazi dell’immaginario, un mondo popolato di astrologi, di alchimisti e poeti eruditi ci introduce ai miti egizi, greci, maya, cinesi, alle leggende kirghise o aborigene, e ancora, ai racconti del Rinascimento e dell’Illuminismo.

‘I guardiani del cielo’, ‘Il bambino allattato dalle stelle’, ‘I giardiniere celesti’, ‘La metamorfosi di Pan Ku’, ‘Il ritorno d’ Ulisse’, ‘La stella innamorata’, sono soltanto alcuni dei suggerenti titoli di questo meraviglioso libro, non facile da leggere (almeno per me che l’ho letto in italiano anziché nella mia lingua materna), bensì di una ricchezza immaginaria irresistibile e magica.

Il formatto rettangolare (17x9cm) edizioni L’ippocampo con illustrazioni di sogno procedenti di fonti diverse  che mostro a continuazione. Vi piaceranno molto!:

"Il flauto celeste". Costa Images.

“Il flauto celeste”. Costa Images.

"Le Fontane di Cassiopea". AKG Images.

“Le Fontane di Cassiopea”. AKG Images.

"I figli delle stelle". The Stapleton Collection

“I figli delle stelle”. The Stapleton Collection

"Aurora Belisama". Fitzwilliam Museum, University of Cambridge.

“Aurora Belisama”. Fitzwilliam Museum, University of Cambridge.

"Il bambino allattato dalle stelle". Heritage images

“Il bambino allattato dalle stelle”. Heritage images

"L'affresco di Khenemet ouret". Foto Ann Ronan.

“L’affresco di Khenemet ouret”. Foto Ann Ronan.

"Se la luna è con te". Luisa Ricciarini.

“Se la luna è con te”. Luisa Ricciarini.

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“I giardinieri celesti” MP images

 

"La marcia d'Orione". BnF, Parigi.

“La marcia d’Orione”. BnF, Parigi.

"Il cammino delle stelle". AKG Images.

“Il cammino delle stelle”. AKG Images.

"Napiwa osa guardare il cielo". North Wind pictures

“Napiwa osa guardare il cielo”. North Wind pictures

 

 

"Leggende e Fiabe" di Hermann Hesse Edizioni Mondadori

“Leggende e Fiabe” di Hermann Hesse
Edizioni Mondadori

2. “Leggende e fiabe” (IT) di Hermann Hesse (edizioni mondadori (9x15cm): quest′opera comprende 17 leggende e 25 fiabe scritte da Hermann Hesse nel periodo 1903-1932, gli anni più importanti della sua creatività. Ritrovate tra carte ingiallite, alcune di esse appaiono in volume per la prima volta, altre – pubblicate, Hesse vivo, su riviste tedesche o svizzere – furono via via accolte nel Fabulierbuch (1935). Nel complesso si tratta di una raccolta ampia, ben rappresentativa della tematica hessiana, della quale illumina aspetti meno noti e inusuali.
Le leggende fiorite intorno ai Padri del deserto e agli eremiti della Tebaide, il medioevo francescano o quelle cortese e cavalleresco, l′Italia rinascimentale e degli umanisti rivivono in queste pagine di un clima mitico-simbolico soffuso di poesia. Dall′ampiezza dell′orizzonte tematico e geografico hessiano non potevano mancare i riferimenti alla vita moderna, trasposti in una sorta di parabola satirica. Ai temi consueti della favolistica tradizionale (vita-morte, amore-odio) si aggiungono qui quelli della tentazione, della povertà, del miracolo, sempre trattati con garbo ispirato.
“Il minino che si possa dire – così conclude Italo Alighiero Chiusano la sua illuminante introduzione – è che si tratta di una lettura avvincente e piacevole, senza mai l′ombra dell′uggia o della pura gratuità letteraria. Ma più di una volta si supera di molto questo livello basilare e la lettura gradevole si fa lettura importante, incontro con un momento di pienezza poetica che accende in noi una luce durevole”.

Leggende e fiabe. Hermann Hesse.

Leggende e fiabe. Hermann Hesse.

“Per chiunque ami Hermann Hesse, questa raccolta dà modo di avere molto di lui, in tutte le fasi del suo sviluppo e in quasi tutti i registri. I quarantatré pezzi che costituiscono questo volume nascono infatti lungo un arco temporale che va dal 1903 (quando lo scrittore di Calw aveva ventisei anni) al 1932 (quando toccava la piena maturità dei ciquantacinque). Ciò significa che la fiaba Il nano viene composta quando Hesse, come autore, aveva alle spalle quattro titoli soli, che avevano attirato su di lui alcuni interessi illustri (e basterebbe nominare Rainer Maria Rilke), ma senza lanciarlo ancora nel mondo del successo: due libri di versi (Romantische Lieder, “Canzoni romantiche” e Gedichte, “Poesie”), una raccolta di prose narrative (Eine Stunde hinter Mitternacht, “Un′ora dopo mezzanotte”) e qualcosa di simile a un vero e proprio romanzo (Hermann Lauscher). Sta però scrivendo, questo giovane Hesse dal sorriso tra impacciato e di sfida, il romanzo Peter Camenzind, che l′anno dopo (1904) lo renderà celebre per sempre. “Italo Alghiero

 

Cuentos del Renacimiento italiano. Ediciones Gadir

Cuentos del Renacimiento italiano. Ediciones Gadir

3. Cuentos del renacimiento italiano (SP) (ediciones Gadir 10x18cm). Estos Cuentos del Renacimiento italiano resultan especialmente indicados en estos tiempos en que el hombre posmoderno parece haber olvidado la virtud que se aleja de la posible felicidad. Como en las artes plàsticas y en las ciencias, asistimos en la literatura a la reivindicaciòn del hombre como ser completo, a la exhaltacion de las virtudes humanas y al intento de crear una sociedad en la que la razòn no puede apartarse de la poesia, la inteligencia de la naturaleza, el conocimiento del amor y del humor.

Interior del libro "Cuentos del Renacimiento italiano" Ediciones Gadir

Interior del libro “Cuentos del Renacimiento italiano”
Ediciones Gadir

Los genios renacentistas cuyos textos nutren este libro son hombres que multiplicaron sus campos de interés, sus habilidades y sus conocimientos. Arquitectos, arqueólogos, físicos, matemáticos, clérigos, hombres de estado, que reflejan en toda su obra su interés por el hombre, por la naturaleza, por la observación libre, y que no conocieron límites a su actividad intelectual. Genios como Boccaccio, Maquiavelo, Lorenzo de Medici, Leonardo da Vinci, Leon Battista Alberti nos abren los Ojos a la sociedad del Renacimiento en Italia, cuna de buena parte de nuestra civilización.

 

Aubrey Vincent Beardsley

Artista inglés. Nació el 21 de agosto de 1872 en Brighton (Inglaterra).

Me han atraído siempre sus figuras largas y desproporcionadas, de piernas infinitas y de rostros entre el dulce y el macabro, entre luz y oscuridad, rozando la cordura. No me canso nunca de mirar su obra, siempre encuentro matices nuevos que estimulan a seguir mirando y descubriendo. Sus atmósferas, casi siempre en blanco y negro sobre las que a veces añade uno o más colores, resultan tan enigmáticas como sensuales y atractivas, creando siempre el misterio o la duda del estado de ánimo de sus personajes.

A. Beardsley - Isolde

A. Beardsley – Isolde

A. Beardsley - Salome

A. Beardsley – Salome

Su estilo de gran sensibilidad imaginativa y hedonismo así como su temática, en ocasiones macabra, le sitúan dentro del movimiento artístico europeo del fin-de-siècle. En su corta vida (su obra abarca únicamente un periodo de seis años), Beardsley se ganó la reputación de ser uno de los ilustradores ingleses más innovadores. Asistió muy poco tiempo a la Westminster School of Art de Londres. Exceptuando ese breve periodo de aprendizaje formal, fue autodidacta. A los 20 años ya recibía encargos. Su obra se caracteriza por los grandes espacios en blanco y negro, las líneas curvas muy marcadas, la rica ornamentación y el rechazo de las normas convencionales de la perspectiva y la proporción.

A. Beardsley - Climax

A. Beardsley – Climax

A. Beardsley

A. Beardsley

A.Beardsley - Cinderella

A.Beardsley – Cinderella

Sus ilustraciones participaban del estilo curvilíneo característico del Art Nouveau y de la plasmación del espacio que había observado en los grabados japoneses, lo que dio como resultado obras de gran sensualidad.

Se reconoce en su obra la influencia de los pintores prerrafaelitas, llegando a entablar relación con el pintor sir Edward Burne-Jones. La naturaleza fantástica, y en ocasiones erótica, de sus ilustraciones provocó grandes controversias sobre su trabajo.

Beardsley fue editor artístico de la famosa publicación The Yellow Book (El libro amarillo) (1894-1895) y de The Savoy (1896), donde se publicaron sus propias obras.

A. Beardsley - The Toilet of Salome

A. Beardsley – The Toilet of Salome

Ilustró La muerte de Arturo (1893-1894) de sirThomas Malory, Salomé (1894) de Oscar Wilde, The Works of Edgar Allan Poe (Obras de Edgar Allan Poe, 1894-1895), Lisístrata (1896) de Aristófanes y Volpone (1898) de Ben Jonson. También diseñó carteles y escribió obras en prosa y poesía, que se recopilaron y publicaron póstumamente con el título de Under the Hill (Bajo la colina, 1904). Víctima de la tuberculosis que padeció toda su vida, murió en Menton, Francia, a los 25 años. Su estilo característico tuvo una enorme influencia en el diseño gráfico de todo el mundo.

A. Beardsley

A. Beardsley

A. Beardsley - Hamlet

A. Beardsley – Hamlet

A. Beardsley - The misterious rose garden

A. Beardsley – The misterious rose garden

A. Beardsley

A. Beardsley

Our week with artist illustrator Noma Bar at Mimaster

Happy me and great week with artist Noma Bar at MiMaster Illustrazione !!!
If I’d have to choose a quality of him, I would say ENORMOUSLY GENEROUS.
Loads of work for us, non sleeping week for many, but all very grateful to his way of leading us to our best selves and creativity. I learnt so many things from him and his art work, but what I will always remember will be his GENEROSITY on entering inside each one’s work and his capacity of giving personalised and individual artwork advice. Great artist, great proffessional and GREAT PERSON. THANK YOU.

Noma Bar & Eva Martinez at Mimaster

Noma Bar & Eva Martinez at Mimaster

Noma Bar. Work simples.

Noma Bar. Work samples.

Noma Bar. Work simples.

Noma Bar. Work simples.

Rostros sin rasgos: significado

Eva Martinez Olalla

La poetessa zingara

Hace aproximadamente un año tuve una época en la que dibujaba siempre personas con rostros sin rasgos. Era una época en la que retomé la pintura sobre tela después de varios años sin practicar y pintaba casi siempre en dimensiones media y grande. He de decir que era una época de grandes cambios en mi vida, dentro y fuera de mí. Un día me puse a investigar sobre el posible significado de mis personajes sin rostro. Parece que podría ser un indicador  de vergüenza por algo que le impide al sujeto dar la cara a la sociedad, por lo que evita toda relación o compromiso social. Se evade para mantenerse libre de problemas o acusaciones, para protegerse de cualquier hostilidad hacia su persona (complejo de culpabilidad profunda). Síntoma de apocamiento, timidez; conducta retraída, cautelosa y reservada; falta de seguridad en sí mismo; tendencias a avergonzarse, tendencia a aterrorizarse fácilmente, a apartarse de las circunstancias difíciles y peligrosas. Después de leer todo esto quedé un tanto turbada, aunque parte de razón llevaba, por lo menos en mi caso. Volver a retomar los pinceles después de algunos años y a mi edad, no fue fácil… Quise seguir investigando sobre el tema y empecé a analizar algunas de las obras de De Chirico, también con personajes de rostros sin rasgos.

El filósofo y el poeta Giorgio De Chirico

El filósofo y el poeta
Giorgio De Chirico

De Chirico en 1914 introduce un elemento competitivo que será determinante para su obra plástica: el maniquí (El filósofo y el poeta). Ya en esta obra comienza a utilizar el maniquí como signo humano: solo que revela al hombre sin rostro, ni sentidos, transformando sus características físicas para denunciar aquel vacío psíquico de la condición humana en la era tecnológica que, de alguna manera, percibía y le atormentaba. Sigue utilizando los maniquíes como personajes mecánicos, ciegos, mudos y sordos. Son personajes que no tienen vida interior, construidos con escuadras, reglas y triángulos (Héctor y Andrómaca). en su obra “Il ritornante”, el hombre es un ser cosificado que ha perdido el humanismo y ha degenerado en el vacío existencial.

Héctor y Andrómaca Giorgio De Chirico

Héctor y Andrómaca
Giorgio De Chirico

Eva Martínez

Il Ritornante
Giorgio De Chirico

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“Les chants de la mi mort” (Alberto Savinio) es otro ejemplo donde el protagonista es el hombre sin rostro. De ahí la utilización del maniquí como significante del proceso mediante el cual la máquina rige la sociedad moderna, en la que el  hombre sufre una transformación mimética al convertirse también él en máquina y perder el sentido humano de su propia existencia.

Eva Martínez Olalla – “Sogni e altre storie immaginate”. Feb. 2015

Eva Martinez Olalla

Eva Martinez Olalla

Eva Martinez Olalla

Eva Martinez Olalla

Eva Martinez Olalla

Eva Martinez Olalla

Eva Martinez Olalla

Eva Martinez Olalla

Eva Martinez Olalla

Eva Martinez Olalla

Entusiasmo (“En-Theos”: tener un Dios dentro de un uno mismo”)

Eva Martinez Olalla

Entusiasmo

Hablemos un poco del entusiasmo, ese estado mágico en el que todos nos hemos visto implicados alguna vez o tal vez todos los días! .

La palabra ‘entusiasmo’ proviene del griego “En Theos”, y significa tener un Dios dentro de uno mismo. Para los griegos, la persona entusiasta era tomada por uno de los dioses, guiada por la propia fuerza y la sabiduría de su entusiasmo, y recibía un don: poder interactuar con la Naturaleza y trasformarla. Se entendía que solo las personas entusiastas eran capaces de vencer los desafíos de lo cotidiano, que era necesario entusiasmarse para resolver los problemas que se presentan y pasar a una nueva situación.

Carismi: Gente che è e fa ciò che è

Faccio e sono veramente ciò chi sono?

Faccio e sono veramente ciò che sono?

Riflettevo oggi sui carismi, sulla loro importanza, sulle persone che agiscono dai propri carismi e sull’effetto di queste persone sul loro intorno sociale.

Quante volte abbiamo trovato una persona con carisma, che trasmette in modo naturale e spontaneo ciò che è, ciò che sa? Quante volte ci siamo detti ‘questa persona ha carisma’, mi fido, è onesta, è propio se stesso/a? E’ vero, non accade molto spesso, in realtà accade sempre di meno. Le persone si trovano in situazioni o ruoli che molte volte escludono automaticamente i loro carismi, ma hanno dovuto scegliere quel ruolo, quel lavoro per riuscire ad avere uno stipendio ed arrivare a fine mese.

Il mio invito di oggi è a riflettere sui carismi.

L’insufficienza morale  e civile del nostro tempo è anche la conseguenza dell’espulsione dei carismi della vita pubblica, e di carismi che troppo tranquillamente hanno accettato la loro emarginazione, ritirandosi.

E quando mancano i carismi o quando sono considerati soltanto faccenda religiosa e quindi irrilevanti per la vita civile, l’economia, la politica, la società si smarriscono perché manca loro la risorsa essenziale della gratuità. C’è in fatti un nesso inscindibile tra i carismi e la gratuità. Gente che è e fa ciò che è. Il carisma non è primariamente una faccenda etica, ma antropologica e ontologica: è l’essere che si manifesta e splende.

Sappiamo dire quale sono i nostri carismi, oppure sono stati talmente alienati e schiacciati che non esistono più?

Eva Martinez Olalla – ‘Sogni e altre storie immaginate’

La Milano di Bonvesin de la Riva – Mostra a casa Testori (MI)

Poster di Emiliano Ponzi

Poster di Emiliano Ponzi

Mostra ‪#‎tictig‬ en Casa Testori Milano .
Una muestra donde un grupo de ilustradores “visten” las paredes de una casa histórica con sus obras para hacernos revivir, en clave 2015, el Milán del siglo XIII descrito en el libro de Bonvesin de la Riva, “De Magnalibus Mediolani” (Mediolanum: una lingua in mezzo a due fiumi, Ticino e Adda). Abierta desde el 15 Feb hasta el 19 abril.

Un ejemplo muy interesante de cómo la Ilustración nos puede transportar a otra época y a otros lugares en un modo mágico. BELLISSIMA!!!

 

Carll Cneut

*.* I MIEI ILLUSTRATORI PREFERITI *.*

Carll Cneut (Belgio) è un artista contemporaneo. Ho avuto la possibilità di conoscerlo personalmente durante uno dei miei primi corsi d’illustrazione a Macerata. E’ una persona solare, ‘solida’, molto maturo e sicuro nel suo modo di agire, di lavorare e di trasmettere la sua opinione, bensì conserva l’incanto e la grazia di un bambino ribelle e libero.

La sua tecnica, prevalentemente acrilici, carica le sue opere di colore, materia e testure che fanno diventare vivi e grotteschi i suoi personaggi, sempre dipinti di profilo. Si tratta di personaggi che arrivano di mondi sotterranei e oscuri, gli stessi mondi dove Bosch e Bruegel cercavano i modelli per le loro opere. L’insieme ha come risultato meravigliose tavole piene di vita, movimento, con una forte personalità e un grande impatto visivo.

I mondi di Carll sono frammenti strappati dall’inconscio tra commedia e dramma, tra luce e buio, tra vita e morte, tra tenerezza e paura. Sono mondi che Carll illumina con una luce ed estetica inconfondibile di natura unica.

Uno dei miei illustratori contemporanei preferito in assoluto senza dubbio.

I libri che scelgo:

  • Un milione di farfalle.
  • Hada bruja.
  • Il segreto dell’usignolo.
  • La gabbia dorata.
  • Greta la matta.

 

Carll & Eva. Ars in Favola

Carll & Eva. Ars in Fabula

Carll Cneut

Carll Cneut.
Il segreto dell’usignolo

Carll Cneut. Il segreto dell'usignolo

Carll Cneut. Il segreto dell’usignolo

Carll Cneut. De gouden Kooi

Carll Cneut. De gouden Kooi

Carll Cneut. La gabbio dorata.

Carll Cneut. La gabbio dorata.

Carll Cneut

Carll Cneut. Greta la loca.

Carll Cneut

Carll Cneut

 

Peter Sis

*.* MIS ILUSTRADORES PREFERIDOS *.*

PETER SIS (Rep. Checa) contemporaneo es uno de los ilustradores que màs admiro
Su lenguaje expresivo de gran riqueza de elementos, dispuestos en muchas ocasiones en forma circular, evocan inmediatamente en quien observa estados de intima introspectiva. Los mapas de mundos imaginarios, los espacios circulares en forma de mandala, asì como la distribuciòn de los elementos (también en repeticiòn circular ordenada) me resultan de gran inspiración. Generan en mì un estado de concentración, de meditaciòn y de paz interior que abre mi imaginación a los mundos que propone. Para mì, sin duda, uno de los nùmero 1 de nuestros tiempos.
Elijo estos libros de su BIBLIOGRAFIA:
– Tibet: Through the Red Box
– The tree of life
– The Pilot and the little prince
– Conference of the birds.

Peter Sis

La conferenza degli uccelli

Peter Sis

The Pilot and the little prince

The tree of life

The tree of life

Blog de Eva Martínez Olalla

Eva Martinez Olalla

Eva Martinez Olalla

(SP) Bienvenidos a mi blog “Sueños y otras historias imaginadas”.

Mi intención es publicar los temas, noticias y trabajos que me resulten interesantes y constructivos en el mundo de la Ilustración. Quiero hacerlo desde un punto de vista y criterio personal que no pretende ser puramente informativo, sino una introspección en mi modo de vivir la Ilustración como relación e instrumento potencial y poderoso en el desarrollo social y personal.

Utilizo mi blog también para publicar mis propias experiencias y trabajos en forma de historias e imágenes.

Por ahora lo estoy escribiendo en castellano e italiano aleatoriamente, con algunos textos generales en inglés en alguna de las secciones. Poco a poco lo iré optimizando en forma y contenido de modo que resulte más clara la lectura y consulta.

(IT) Benvenuti a questo mio blog “Sogni e altre storie immaginate”

La mia intenzione è pubblicare i temi, notizie e lavori che mi risultino interessanti e costruttivi nel mondo dell’Illustrazione. Vorrei farlo da un punto di vista e criterio personale che non pretende essere puramente informativo, ma una introspezione nel mio modo di vivere l’Illustrazione come rapporto e potenziale istrumento per lo sviluppo sociale e personale.

Utilizzo il mio blog anche per pubblicare le mie proprie esperienze e lavori in forma di storie e immagini.

Per ora scrivo in spagnolo e italiano, alleatoriamente, con alcuni testi generali in inglese in alcune delle sezioni. Poco a poco cercherò di ottimizzarlo in forma e contenuto in modo che la lettura e consultazione possa risultare più chiara.